Disastro giuridico e morale a Gerusalemme

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L’orrore della strage di Gerusalemme sta nelle dichiarazioni alla radio militare fatte dall’ufficiale che accompagnava il gruppo di soldati che davanti al camion che faceva avanti e indietro sui corpi dei soldati caduti, non hanno sparato. Erano cadetti dell’accademia militare e ha dichiarato che i soldati hanno esitato a sparare all’autista del camion a seguito della sentenza che ha condannato Elor. Infatti a sparare ed uccidere il criminale palestinese è stata una guida turistica di passaggio, con la propria pistola personale.Secondo la logica di quella tragica sentenza il soldato Elor ha la “colpa” di non essersi avvicinato per perquisire il terrorista ed accertare se effettivamente aveva una bomba. Per la sciagurata giudice quella era la procedura da seguire e il pericolo che durante l’espletamento della pratica burocratica magari la bomba sarebbe esplosa facendo una strage, alla giudice non è passato neppure per la testa. Nel caso della strage di domenica, secondo la stessa logica, i soldati presenti avrebbero dovuto intimare l’alt al camion, verificare che i freni funzionassero e solo allora decretare che l’essere piombato sui soldati sul marciapiede era da considerarsi volontario e di conseguenza sarebbero stati legittimati a sparare.

Visto che la giudice era un militare, la domanda sorge spontanea: in quale letto ha fatto carriera?

Dal punto di vista prettamente giuridico è una sentenza folle perché la civiltà giuridica consolidata, dal codice augusteo passando per il Trattato Dei delitti e delle pene di Cesare Beccaria, fino ai giorni nostri, ha stabilito che “in dubio, pro reo” e cioè, meglio un colpevole fuori che un innocente in galera per cui un giudice può condannare solo oltre ogni ragionevole dubbio. A quella disgraziata di giudice come le è venuto in mente di applicare la volontà di dolo definendo “colposo” non aver perquisito il terrorista in quella fattispecie giuridica? Dove diavolo ha letto queste regole d’ingaggio? Quando all’Università c’erano le lezioni di Procedura Penale, in quale letto stava facendo carriera? Perché non ha, al limite, dichiarato l’omicidio preterintenzionale?

Dal punto di vista morale la Torah dice chiaramente “Se uno viene verso di te per ucciderti, PRECEDILO  e uccidilo”.

Dire che è una sentenza e come tale va rispettata è follia pura perché gli si attribuisce un valore idolatrico ripugnante

Si iniziano a sentire gli effetti disastrosi di quella folle sentenza che ha iniziato a distruggere il morale dell’esercito. Quanti morti causerà quella sentenza di quella folle e disgraziata giudice? Il sangue di ieri pesa sulla sua coscienza. E peserà anche quello che ne seguirà.

La stessa pazzesca sentenza produrrà anche la sfiducia della gente nell’esercito e quindi la gente incomincerà a farsi giustizia da se sentendo ormai svanita la delega della violenza ai corpi dello stato. Quella sentenza ha varato il Far West?

Se quella sentenza è giusta, allora sono giuste anche tutte le critiche dei palestinesi per cui dovrebbero essere processati anche tutti i soldati che hanno fatto omicidi mirati oppure gli autori dell’assassinio del chimico dinamitardo a Tunisi della scorsa settimana. Siamo impazziti?

Alla notizia della strage mi sono augurato che una delle vittime fosse una figlia della giudice così da chiarirle l’amarezza e il dolore che ha provocato con quella sentenza che risponde solo a una logica prezzolata di giochetto politico contro il Premier come ultima spiaggia prima dell’insediamento del nuovo presidente americano. Il peggio del panorama politico israeliano sa bene che il nuovo corso americano rafforzerà l’attuale governo e certi squallidi individui scompariranno definitivamente dalla scena politica per cui s’attaccano all’invenzione di scenari giuridici pazzeschi o ai sigari regalati. Il tutto per osceni scopi di bassissima politica mentre Elor è in galera e quattro soldati sono morti. Per ora!

Che Hashem fulmini quella disgraziata!cosa ha prodotto la sentenza contro Elor

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