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 Hamas confessa di aver usato i civili come scudi umani

 Dopo tanto sblaterare da parte dei frikkettoni sui blog per cui la storia dei civili sfruttati da Hams come scudi umani era solo un invenzione del Mossad per giustificare la strage, finalmente arriva la confessione dei vertici di hamas che con agghiacciante sangue freddo confessano il loro cinico uso della carne del loro stesso popolo.  Dovrebbe bastare questo solo documento per far scatenare sulle piazze di tutto il mondo ondate di manifestazioni, scritte sui muri e assalto ai negozi palestinesi che ovviamente non ci auguriamo. Usiamo in questo caso le figure retoriche per sottolineare la vera natura di quanto succede. Neppure davanti all’evidenza il continuo ringhiare della marmaglia filopalestinese troverà pace. Il profumo del sangue ebraico per loro è troppo forte ed irresistibile.

 

 

Palestinians chant slogans during a protest against the ongoing electricity crisis in Jabalia refugee camp in the northern Gaza Strip on January 12, 2017.  Hamas security forces broke up a protest in the northern Gaza Strip Thursday, an AFP photographer and witnesses said, as thousands took to the streets over an ongoing electricity crisis. The demonstrators gathered in the Jabalia refugee camp in northern Gaza for a march, with attendees carrying signs and chanting slogans including "We want electricity". / AFP PHOTO / MOHAMMED ABED

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Secondo l’agenzia palestinese Ma’an il giovane al-Islam Maqusi di 20 anni si è dato fuoco a Gaza per protestare contro le condizioni infime di vita causate da Hamas nella striscia.  Il rogo è avvenuto davanti la sede di Hamas nel campo di rifugiati di al-Bureil, nel centro dell’enclave. Secondo la stessa agenzia ” le motivazioni di questo tentato suicidio non sono ancora stati determinate”.

Non è la prima volta che accadono episodi del genere. Diversi casi di auto immolazione per protestare contro Hamas si sono avuti dal 2012 a seguito del precipitare delle condizioni economiche. Recentemente le tensioni si sono intensificate a causa della maggiore carenza di energia elettrica che si trascina da anni. Attualmente la fornita di energia elettrica c’è solamente 3 o 4 ore al giorno.

Nelle ultime settimane, i residenti di Gaza hanno inscenato manifestazioni spontanee come Giovedì notte, quando migliaia di palestinesi gridavano per le strade di Jabaliya a nord di Gaza per chiedere più elettricità.

Hamas ha risposto con un giro di vite sul dissenso arrestando manifestanti e violentemente contro i giornalisti che coprivano l’evento.

In soccorso di Hamas che si dichiara senza soldi per acquistare il carburante per alimentare la centrale elettrica è intervenuto il Qatar che acquisterà il combustibile per la centrale del gruppo per un importo di 12 milioni di dollari.  Nel frattempo continuano le proteste per la liberazione di tutti gli arrestati, anche con la sospensione dei lavori per lo scavo dei tunnel.

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L’orrore della strage di Gerusalemme sta nelle dichiarazioni alla radio militare fatte dall’ufficiale che accompagnava il gruppo di soldati che davanti al camion che faceva avanti e indietro sui corpi dei soldati caduti, non hanno sparato. Erano cadetti dell’accademia militare e ha dichiarato che i soldati hanno esitato a sparare all’autista del camion a seguito della sentenza che ha condannato Elor. Infatti a sparare ed uccidere il criminale palestinese è stata una guida turistica di passaggio, con la propria pistola personale.Secondo la logica di quella tragica sentenza il soldato Elor ha la “colpa” di non essersi avvicinato per perquisire il terrorista ed accertare se effettivamente aveva una bomba. Per la sciagurata giudice quella era la procedura da seguire e il pericolo che durante l’espletamento della pratica burocratica magari la bomba sarebbe esplosa facendo una strage, alla giudice non è passato neppure per la testa. Nel caso della strage di domenica, secondo la stessa logica, i soldati presenti avrebbero dovuto intimare l’alt al camion, verificare che i freni funzionassero e solo allora decretare che l’essere piombato sui soldati sul marciapiede era da considerarsi volontario e di conseguenza sarebbero stati legittimati a sparare.

Visto che la giudice era un militare, la domanda sorge spontanea: in quale letto ha fatto carriera?

Dal punto di vista prettamente giuridico è una sentenza folle perché la civiltà giuridica consolidata, dal codice augusteo passando per il Trattato Dei delitti e delle pene di Cesare Beccaria, fino ai giorni nostri, ha stabilito che “in dubio, pro reo” e cioè, meglio un colpevole fuori che un innocente in galera per cui un giudice può condannare solo oltre ogni ragionevole dubbio. A quella disgraziata di giudice come le è venuto in mente di applicare la volontà di dolo definendo “colposo” non aver perquisito il terrorista in quella fattispecie giuridica? Dove diavolo ha letto queste regole d’ingaggio? Quando all’Università c’erano le lezioni di Procedura Penale, in quale letto stava facendo carriera? Perché non ha, al limite, dichiarato l’omicidio preterintenzionale?

Dal punto di vista morale la Torah dice chiaramente “Se uno viene verso di te per ucciderti, PRECEDILO  e uccidilo”.

Dire che è una sentenza e come tale va rispettata è follia pura perché gli si attribuisce un valore idolatrico ripugnante

Si iniziano a sentire gli effetti disastrosi di quella folle sentenza che ha iniziato a distruggere il morale dell’esercito. Quanti morti causerà quella sentenza di quella folle e disgraziata giudice? Il sangue di ieri pesa sulla sua coscienza. E peserà anche quello che ne seguirà.

La stessa pazzesca sentenza produrrà anche la sfiducia della gente nell’esercito e quindi la gente incomincerà a farsi giustizia da se sentendo ormai svanita la delega della violenza ai corpi dello stato. Quella sentenza ha varato il Far West?

Se quella sentenza è giusta, allora sono giuste anche tutte le critiche dei palestinesi per cui dovrebbero essere processati anche tutti i soldati che hanno fatto omicidi mirati oppure gli autori dell’assassinio del chimico dinamitardo a Tunisi della scorsa settimana. Siamo impazziti?

Alla notizia della strage mi sono augurato che una delle vittime fosse una figlia della giudice così da chiarirle l’amarezza e il dolore che ha provocato con quella sentenza che risponde solo a una logica prezzolata di giochetto politico contro il Premier come ultima spiaggia prima dell’insediamento del nuovo presidente americano. Il peggio del panorama politico israeliano sa bene che il nuovo corso americano rafforzerà l’attuale governo e certi squallidi individui scompariranno definitivamente dalla scena politica per cui s’attaccano all’invenzione di scenari giuridici pazzeschi o ai sigari regalati. Il tutto per osceni scopi di bassissima politica mentre Elor è in galera e quattro soldati sono morti. Per ora!

Che Hashem fulmini quella disgraziata!cosa ha prodotto la sentenza contro Elor