Chi ha speculato sull’invio delle due cretine in Siria?

Roberto Andervill

Con il passare del tempo si definiscono meglio i contorni del sequestro delle due ragazzine italiane andate in Siria a portare soccorso come se a Brembate di sopra non si potesse andare ad assistere gli anziani dell’ospedale di Treviglio.No bisogna andare in Siria per incontrare chi ha bisogno di aiuto!

Da varie parti abbiamo seguito commenti buonisti che esaltano l’altruismo delle due ragazze perché il fine mette in ombra l’incoscienza. Erano o sono, non sappiamo, due ragazzine che sulla carta andavano in Siria per “diffondere le notizie di base del primo soccorso” al che uno pensa che fossero due medici. Macchè, a parte l’età -erano appena ventenni – una ha “frequentato” il liceo linguistico e l’altra ha anch’essa “frequentato” un corso per mediatori linguistici.

Dietro questa discrepanza sfacciata tra la preparazione di base insignificante e gli obiettivi sofisticati, viene il sospetto che qualcuno abbia speculato sulla pelle delle due ragazzine e abbia imbastito una bella truffa alle casse della cooperazione internazionale. E’ notorio che speculatori senza scrupoli si inventino le trovate più imbecilli e, a condizione che le trovate siano veramente imbecilli, trovino subito il beone di turno che accoglie la domanda e senza chiedersi nulla, elargisce fondi.

Ma chi c’è dietro alle due ragazzine incoscienti? In Italia, al calduccio, è rimasta l’anima del brillante progetto di aiuto sanitario di alta specializzazione. E’ un primario ospedaliero, un docente di chirurgia d’urgenza? No signori, è tale Roberto Andervill di età 47 anni ma il piatto forte sta nello scoprire la professione esercitata da questo signore: è un fabbro! Si signori, il cervello della spedizione ligio all’italico adagio “armiamoci e partite” è niente di meno che un fabbro! Uno di quelli che chiami quando ti si incaglia la serratura e in due minuti ti rapina 100 euro, accademicamente senza fattura. E lo devi pure ringraziare.

Il sodalizio girava attorno all’associazione di assistenza sanitaria Horryaty costituita pochi giorni prima della partenza. Sempre pochi giorni prima della partenza avevano organizzato una manifestazione a Bologna dal titolo “Segui il tuo cuore” che conteneva tutte le premesse per un comportamento che di seguire la testa proprio non ne vedeva la ragione.

Sui genitori è meglio stendere un velo pietoso perché, se fosse possibile, bisognerebbe toglier loro la patria potestà, a prescindere dall’età maggiorenne delle ragazzine. Immagino che siano genitori della categoria sindacalisti dei figli, orgogliosi dello scarso rendimento scolastico raffrontato all’impegno mondialista che le ragazzine dimostravano di saper spendere. Si sa, la scuola è una vecchia istituzione che non ha la sensibilità per capire quanto sia importante che due ragazzine vadano a spiegare come si organizza il pronto soccorso in piena zona di guerra pur essendo analfabete della materia. Interrogato sul viaggio della propria figlia, uno dei genitori, ha candidamente risposto “ma chi ci pensava! c’era già stata tre volte!” A che età c’era già stata se adesso ha vent’anni?

Tuttavia le colpe che sottendono a questo dramma vanno attribuite non solo agli squallidi individui appena citati ma anche a tutta la mandria di ringhiatori che partendo da una assoluta ignoranza storica e da una altrettanto devastante idiosincrasia al ragionamento, non avvezzi all’analisi, in modo pragmatico dividono il mondo in modo manicheo: i buoni da una parte e i cattivi dall’altra, senza sfumature, senza dubbi.

Così facendo nelle loro pagine facebook traboccano le solidarietà più dozzinali per i movimenti di resistenza che per il solo fatto di usare la parola resistenza stanno automaticamente dalla parte del giusto, quindi dei buoni. E loro proprio dai “buoni” stavano andando a portare la loro incosciente e incolpevole freschezza di belle ragazze ventenni.

La colpa è di tutti i predicatori che servono la conoscenza del mondo con formule semplici: prendi le idee preconfezionate e con un passaggio di trenta secondi al microonde ecco pronta nel piatto la sapienza geopolitica. Aggiungi una kefia e il piatto è pronto.

Quanti di questi mestatori è dato incontrare ogni giorno nel santuario chiamato web?

Speriamo che se la cavino e che tornando possano essere maestre per altre ragazzine sprovvedute!

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One thought on “Chi ha speculato sull’invio delle due cretine in Siria?

  1. No, speriamo che non se la cavino. Se tornano indietro

    a) sarà perché noi abbiamo pagato l’ennesimo riscatto
    b) saranno d’esempio a tante altre deficienti che si convinceranno che i maomettani sono dei panda pacioccosissimi e vorranno imitarle.

    Hanno voluto aiutare i membri della resistenza? E ora se li godano.

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